Il Consiglio di Stato annulla parzialmente il Regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in materia di diritto d’autore. Esultano MDC e ASSOPROVIDER.

 

Roma, 15 luglio 2019.

Una norma regolamentare senza sanzione.

E’ questo in sintesi quello che ha stabilito la sesta Sezione del Consiglio di Stato, a proposito del  contestatissimo  Regolamento AGCOM sul diritto d’autore, che era stato impugnato dal Movimento di difesa dei Consumatori (MDC)  e dall’Associazione di provider indipendenti ASSOPROVIDER.

Il massimo Organo Amministrativo ha accolto due dei motivi articolati dalla difesa delle due Associazioni, rappresentata dagli Avvocati Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito e Maria Sole Montagna, dello Studio legale di Roma, Sarzana e Associati,  confermando però la legittimità del Regolamento.

In particolare i Giudici di Palazzo Spada hanno annullato il Regolamento nella parte in cui lo stesso provvedimento dispone sanzioni a carico

di chi non ottempera agli ordini dell’Autorità, ciò in quanto non essendo presenti tali sanzioni nella normativa primaria, non può essere  concesso ad una Autorità Amministrativa indipendente,  di ipotizzarne,  perché tale attività è riservata al legislatore primario.

In pratica AGCOM non ha poteri sanzionatori espliciti  previsti dalla legge nella materia del diritto d’autore.

Ciò significa ad esempio che l’Autorità non ha poteri sanzionatori nei confronti dei provider o dei titolari dei siti né ha potestà di segnalare all’Autorità giudiziaria il  comportamento di chi non ottempera.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente di ASSOPROVIDER, Dino Bortolotto che ha così commentato:

“ Il Consiglio di Stato accoglie due dei motivi di ricorso avverso il Regolamento AGCOM sul diritto d’autore che ASSOPROVIDER insieme al Movimento di difesa del Cittadino ha presentato al Consiglio di Stato, dando ragione ai provider, non c’è alcuna norma che preveda al possibilitàà di sanzionare pecuniariamente siti internet o internet service provider, nella materia del diritto d’autore sul web”.

“Una vittoria per la libertà della rete e per i cittadini del web”, ha dichiarato Francesco Luongo, Presidente dell’Associazione di tutela dei consumatori,Movimento di difesa del cittadino.

 

WeeJay