Diffamazione, tutela della personalità, diritto all’oblio, La rimozione dei contenuti nella legge sul cyberbullismo

“La legge sul cyberbullismo introduce un principio rivoluzionario: la responsabilità di rimuovere i contenuti lesivi è solo in capo a gestori e piattaforme che inseriscono i contenuti stessi: social network e gestori di messaggistica istantanea, di siti web. Cambia dunque la impostazione del decreto legislativo 70/2003 (Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico, ndr)”.  A pochi giorni dall’approvazione in via definitiva da parte del Parlamento della legge sul cyber bullismo, ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta  ufficiale (leggi anche Altalex….), giungono le prime analisi su un provvedimento che recupera una presenza delle istituzioni nel contrasto alle aggressioni via web a danno dei minori.

L’aspetto relativo alla individuazione degli operatori tenuti alla rimozione dei contenuti offensivi e violenti, dopo anni di discussioni e giurisprudenza, è stato focalizzato venerdì scordo dall’avvocato Fulvio Sarzana, nel suo intervento al convegno annuale del Circolo dei giuristi telematici, presieduto da Fernanda Faini, che si è svolta alla Camera dei deputati, dal titolo “Digital society: le regole di oggi, il diritto di domani”.

http://www.altalex.com/documents/news/2017/05/23/cyberbullismo

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