Garante Privacy e TAR Lazio. Ecco i limiti al diritto di accesso

Garante Privacy e TAR Lazio. Ecco i limiti al diritto di accesso.

Ecco la sentenza integrale su Garante Privacy e diritto di accesso civico nel caso Report.
Il TAR Lazio ha stabilito che il Garante per la protezione dei dati personali non può opporre un diniego generico alle istanze di accesso civico generalizzato sulle proprie spese istituzionali.
Deve rendere accessibili i movimenti in uscita con indicazione dell’importo e della causale, nei limiti del singolo anno richiesto.
Tuttavia il TAR ha accolto solo parzialmente il ricorso.

Il principio

La sentenza conferma un orientamento consolidato: l’accesso civico generalizzato “guadagna in estensione ciò che perde in intensità”. Può riguardare qualsiasi documento pubblico, ma non si trasforma in potere ispettivo né sostituisce gli strumenti di indagine propri delle autorità competenti. Il bilanciamento tra trasparenza e riservatezza va condotto con rigore, individuando la soluzione meno restrittiva per entrambi gli interessi in gioco.

Garante Privacy e TAR Lazio. Ecco i limiti al diritto di accesso.

 

La sentenza in allegato

 

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