Giornata europea protezione dati personali
Intervista su Repubblica di Fulvio Sarzana
Giornata europea della protezione dei dati personali: le minacce più insidiose e come difendersi
di Alessandro Longo
La ricorrenza ogni 28 gennaio su un tema che è sempre più al centro della nostra vita economica e sociale, ma anche di interessi geopolitici enormi. Cosa può fare ciascuno di noi per proteggersi?
Un vademecum
I nuovi pericoli dall’IA
“Ci sono tre nuovi pericoli connessi all’AI”, afferma Fulvio Sarzana, avvocato e docente di diritto delle tecnologie informatiche. “I deepfake consentono oggi di riprodurre in maniera indistinguibile le voci, le immagini, le movenze di una persona, anche senza il consenso della persona ritratta”. “Il comune cittadino si può trovare esposto ad una circolazione incontrollata della propria immagine con danni, ad esempio alla propria identità sessuale, incalcolabili”. Si veda l’indagine ora aperta dall’UE sul social X che usa l’AI Grok. L’IA può distorcere l’identità di tutti noi perché può rielaborare e alterare i nostri dati biografici. Scrivono su Google il nostro nome e, l’AI integrata ora in testa al motore ci attribuisce cose che non abbiamo mai fatto. Magari condanne penali. “Dati inesatti e fuorvianti, che poi possono rimanere come una sorta di “marchio” sulla vita e sull’identità del soggetto interessato”, dice Sarzana.
Contro i deepfake e le allucinazioni dell’IA sulla nostra identità non resta che fare battaglia: sporgere reclamo verso la piattaforma in questione ed eventualmente denunciare. “Ricordiamo che è possibile esercitare i diritti di cancellazione e di opposizione al trattamento dati previsti dal Gdpr, il regolamento privacy Ue”, dice Sarzana.
Giornata europea protezione dati personali






