IT WALLET: a Radio Radio l’intervista a Fulvio SARZANA
Addio documenti: dal 2027 tutto sul telefono.
“E lo Stato entra nel tuo smartphone”.
Sicuramente avete almeno un cassetto in casa – o una scatola, o una busta di plastica, o una di quelle cartelle bordeaux con la linguetta elastica – piena di carta. Documenti. Carta. Roba che avete stampato, firmato, timbrato, fotocopiato, portato allo sportello, riportato a casa, e rimessa lì. Il diploma di scuola superiore. Quello universitario. Il tesserino del medico di base. La tessera elettorale – quella che avete tirato fuori dal cassetto due giorni fa, visto che domenica e lunedì si vota. Il modello ISEE che avete fatto fare al CAF a gennaio, pagando, aspettando, tornando a ritirarlo. Il fascicolo sanitario. Le licenze professionali. I certificati anagrafici.
La carta d’identità – quella plastificata che avete nell’angolo del portafoglio insieme agli scontrini della settimana scorsa. Ecco. Tutta quella carta, tutta quella fatica, tutto quel tempo perso tra uno sportello e l’altro – il governo Meloni ha firmato un decreto che dice: basta. Entro febbraio 2027, tutto questo sarà nel telefono.
Nel vostro telefono.
Dentro una cosa che si chiama IT Wallet.
Ma questo cosa comporta a livello di privacy e dati personali?
A Lavori in Corso lo abbiamo chiesto all’avv. Fulvio Sarzana, esperto di diritto delle nuove tecnologie.
IT WALLET: a Radio Radio l’intervista a Fulvio SARZANA


