L’AGCOM rinuncia al giudizio contro Airbnb al Consiglio di Stato
*di Fulvio Sarzana, Avvocato in Roma
Si chiude con la rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato, depositata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), la vicenda che aveva riguardato le disposizioni sui fornitori di servizi di intermediazione e di motori di ricerca online, quali Airbnb, Expedia, Google, Amazon e Vacation Rentals, e sugli obblighi supplementari a questi imposti dalla legislazione nazionale e dagli atti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
E’ quanto emerge da una Sentenza della sesta sezione del Consiglio di Stato, pubblicata il 13 aprile scorso.
Come si ricorderà In Italia, i fornitori di servizi di intermediazione e di motori di ricerca online, quali Airbnb, Expedia, Google, Amazon e Vacation Rentals, in forza di disposizioni nazionali erano soggetti a determinati obblighi. Tali disposizioni sono state adottate nel 2020 e nel 2021, al fine dichiarato di garantire l’adeguata ed efficace applicazione del regolamento che promuove equità e trasparenza per gli utenti commerciali dei servizi di intermediazione online.
I fornitori di tali servizi devono, in particolare, iscriversi in un registro tenuto da un’autorità amministrativa (Agcom), trasmetterle periodicamente un documento sulla loro situazione economica, comunicarle una serie di informazioni dettagliate e versarle un contributo economico. Sono previste sanzioni in caso di mancato rispetto di tali obblighi.
Il TAR Lazio aveva già accolto il ricorso di Airbnb, ma l’AGCOM aveva comunque deciso di proporre appello al Consiglio di Stato.
In prossimità dell’udienza pubblica del 9 aprile 2026 l’Autorità ha però depositato un atto di rinuncia al ricorso e il Consiglio di Stato ha così statuito:
“Rilevato che, con atto depositato in data 6 marzo 2026 e notificato alla controparte, l’Autorità appellante – visto l’orientamento giurisprudenziale consolidatosi in materia – ha dichiarato di rinunciare al giudizio di appello;
Rilevato che la Società appellata, con nota depositata il 2 aprile 2026, ha comunicato di avere preso atto della dichiarazione di rinuncia al giudizio ed ha chiesto, per l’effetto, il passaggio in decisione del ricorso senza discussione orale, ferma restando la richiesta di condanna dell’AGCom alle spese di lite;
Ritenuto, di conseguenza, che al Collegio null’altro resta, ai sensi dell’art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., che dichiarare l’estinzione del giudizio per rinuncia;
Ritenuto, in ragione della peculiarità della controversia, che sussistono i presupposti per disporre la compensazione delle spese del giudizio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, definitivamente pronunciando, dichiara l’estinzione del giudizio per rinuncia all’appello in epigrafe (R.G. n. 1850 del 2025).
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.”
L’AGCOM rinuncia al giudizio contro Airbnb al Consiglio di Stato


