Le Guide al diritto di Sarzana e Associati
Prosegue la rubrica “Parola alla difesa” curata dallo Studio Legale Sarzana e Associati per il magazine Agenda Digitale.
In questa puntata l’Of counsel Alfredo Pasini e l’Avv Fulvio Sarzana, affrontano il tema dell’obbligo del pagamento del Canone RAI speciale per le aziende ed i professionisti.
Nelle reception aziendali, nelle sale d’attesa e negli spazi aperti al pubblico è sempre più diffuso l’utilizzo di televisori e monitor per trasmettere canali televisivi, news, contenuti aziendali, video informativi o sistemi di digital signage.
Quello che molte imprese ignorano è che la presenza di questi dispositivi può comportare l’obbligo di pagamento del Canone RAI speciale, ma solo in presenza di specifiche caratteristiche tecniche degli apparecchi.
Il punto centrale, spesso frainteso, è che il Canone RAI non si paga per il possesso di uno schermo, ma bensì per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive via radio.
Il Canone RAI speciale per imprese e professionisti
A differenza del canone ordinario, il Canone RAI speciale è dovuto da imprese, enti, studi professionali, alberghi, negozi e attività aperte al pubblico che detengono apparecchi televisivi o radiofonici.
Il presupposto dell’imposta non è l’utilizzo dell’apparecchio, ma la potenziale capacità di ricevere il segnale televisivo. Questo significa che il canone può essere dovuto anche se la TV non viene utilizzata per guardare i canali televisivi, ma è semplicemente installata nei locali aziendali.
Il canone speciale è gestito dalla RAI e rappresenta un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, non sul consumo del servizio.
Le basi normative del Canone RAI speciale per imprese e professionisti
L’art. 1 del RDL n. 246/1938 ha previsto che “Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto. La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente.”.
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