Diritti Umani: L’Italia rifiuta l’estradizione del presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Ucraina, l’avvocato Oleksii Sigal.

 

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Roma, 18 novembre 2016

La Suprema Corte di Cassazione ha disposto, con una sentenza senza rinvio resa il 17 novembre,  l’immediata liberazione del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Ucraina e “campione” dei diritti umani e civili del suo paese, Olexsii Sigal.

Sigal era detenuto da maggio nel Carcere di Trento in virtù di un ordine di custodia emesso dal Paese slavo solo successivamente al fermo di polizia operato in un albergo di Trento.

Il Supremo Collegio ha accolto il Ricorso del legale di Sigal, l’Avv Fulvio Sarzana di S. Ippolito e del legale che aveva difeso nel grado di merito il Sigal, l’avvocato di Trento Giuseppe Ghezzer, contro la sentenza della Corte d’appello di Trento che ne aveva disposto l’estradizione.

Sigal,  è il legale più noto del paese confinante con la Russia, in virtù delle battaglie a favore dei diritti civili ed umani,  e per le campagne contro la corruzione che avevano portato all’arresto di molti funzionari pubblici, soprattutto nel settore militare.

Dopo la rivoluzione di Majdan del 2014,  Sigal era entrato in urto con la procura militare del suo Paese, la stessa che reclamava la consegna da parte dello Stato Italiano.

Negli ultimi mesi si erano moltiplicati gli appelli all’Italia sulla vicenda  del penalista Ucraino, a favore del quale avevano inviato lettere al Ministro della Giustizia Italiano, Andrea Orlando, molti deputati Ucraini, cosi come decine di ONG, il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Kiev ed il Consiglio Comunale della città dell’est Ucraino alle porte del Donbass, Dnepropetrovsk, dove infuria oramai da diversi anni la Guerra.

Il Governo Italiano, attraverso il Ministro della Giustizia,  non si era opposto all’estradizione avallando cosi la consegna del Sigal alla procura militare Ucraina.

La Cassazione ha però messo la parola fine all’estradizione ordinando l’immediata scarcerazione dell’uomo dal Carcere di Trento.

L’Avvocato Sigal è stato scarcerato nel primo pomeriggio del 18 novembre, potendo riabbracciare i suo cari e la figlia nata da pochi giorni, che lo stesso Sigal non aveva potuto vedere a causa delle misure custodiali in essere.

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