Posizione del Governo Italiano sul Regolamento e-Privacy (GDPR). Il 20 novembre.

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Il 20 novembre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a largo Chigi, si terrà il Tavolo di coordinamento sul Regolamento e-Privacy operante presso il Dipartimento politiche europee.

La riunione è finalizzata alla  definizione della posizione italiana sulla proposta di Regolamento relativo al rispetto della vita privata e alla tutela dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche e che abroga la direttiva 2002/58/CE (regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche) – e-privacy, d’accordo con il Ministero della Giustizia e la Rappresentanza italiana a Bruxelles.

Scopo della riunione  è quello di acquisire le posizioni dei soggetti interessati, sulla proposta presentata dalla Commissione, al fine di predisporre la posizione del Governo da rappresentare al Consiglio dell’UE.

La norma, si dovrebbe affiancare al vero è proprio Gdpr, già approvato dall’Ue.

Alla Riunione parteciperà anche l’Avv. Fulvio Sarzana di S.Ippolito

Dal punto di vista delle norme già approvate, che fanno Da cornice al regolamento e-privacy, va detto che il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati UE 679/2016 (anche chiamato “GDPR”), è entrato in vigore il 24 maggio 2016 e sarà direttamente applicabile dal 25 maggio 2018, senza la necessità di una disposizione nazionale volta a recepirlo.

All’interno del testo del GDPR tuttavia è stato lasciato agli Stati Membri dell’UE il potere/dovere di disciplinare alcuni aspetti della normativa, da definire entro e non oltre il 25 maggio 2018.

A tal proposito, il 17 ottobre 2017 il Parlamento italiano ha approvato il testo della Delega al Governo per l’attuazione del Regolamento in funzione della legislazione nazionale.

In base all’art. 13 della delega, il Governo è ora tenuto, entro 6 mesi, ad emanare uno o più decreti legislativi il cui contenuto dovrà:

  • Abrogare il Codice Privacy nelle parti in cui è incompatibile con il nuovo Regolamento;
  • Apportare modifiche al Codice Privacy per l’attuazione delle disposizioni del GDPR non direttamente applicabili;
  • Coordinare le disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati con le disposizione previste dal Regolamento;
  • Ricorrere, se opportuno, a provvedimenti attuativi e integrativi emanati dal Garante per la protezione dei dati personali, volti al perseguimento delle finalità previste dal Regolamento;
  • Adeguare il sistema sanzionatorio penale e amministrativo alle disposizioni previste nel Regolamento.
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