Privacy e diritto di cronaca nell’attività giornalistica

 

 

Quando nell’ambito dei delicati rapporti fra privacy e diritto di cronaca, un’informazione giornalistica può ritenersi lecita?

Quando si configura  la divulgazione per finalità giornalistiche di dati personali (diversi da quelli sensibili e giudiziari) senza il consenso dell’interessato, in violazione dei limiti del diritto di cronaca e della essenzialità dell’informazione ovvero dei principi stabiliti dal codice deontologico?

Quali deroghe ed esenzioni  prevede l’Art. 85 del GDPR  a favore dell’attività giornalistica, ma anche a favore dell’espressione accademica, artistica e letteraria?

Quali i rapporti tra diritto di cronaca e diritto all’oblìo?

Alla risposta di queste domande è dedicata la giornata informativa Privacy e diritto di cronaca nell’attività giornalistica, che si svolgerà a Roma presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale, il giorno 25 ottobre 2019.

Tra gli altri interverranno il Direttore delle Relazioni esterne e servizi Media del Garante per la protezione dei dati personali, Baldo Meo, il sostituto procuratore della repubblica di Roma, Mario Palazzi, il Consigliere di Stato, Giulio Veltri,  il  Consigliere FNSI Tommaso Polidoro, l’Avvocato Fulvio Sarzana.

 

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