Ricorso in Cassazione solo con Avvocato: così le Sezioni Unite

Il Ricorso per Cassazione può essere presentato solo da un Avvocato Cassazionista, e non dalla parte personalmente.

E’ quanto hanno deciso le Sezioni Unite della Cassazione.

Il 23 febbraio 2018 infatti sono state depositate le motivazioni delle Sezioni Unite sulla questione di diritto relativa alla ammissibilità, a seguito delle modifiche apportate dalla cd. riforma Orlando agli artt. 571 e 613 c.p.p., del ricorso per cassazione presentato personalmente dall’imputato.

Con ordinanza numero 51068/2017, era infatti stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione:

«Se, a seguito delle modifiche apportate dalla legge 23 giugno 2017, n. 103 agli artt. 571 e 613 cod. proc. pen., con cui si è esclusa la facoltà dell’imputato di proporre personalmente ricorso per cassazione, permanga la sua legittimazione a proporre personalmente ricorso in materia di misure cautelari personali».

All’esito dell’udienza tenutasi il 21 dicembre 2017, le Sezioni Unite hanno formulato il seguente principio di diritto: «Il ricorso per cassazione avverso qualsiasi tipo di provvedimento non può essere personalmente proposto dalla parte, ma deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell’albo speciale della Corte di cassazione».

Il 23 febbraio 2018 sono state fornite le articolate motivazioni alla base della formulazione del principio di diritto da parte della Suprema Corte.

Il Ricorso in Cassazione deve quindi essere firmato da un Avvocato Cassazionista iscritto nell’Albo speciale.

 

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