tutela della reputazione su internet avvocato

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La diffamazione attraverso internet. Un tema molto discusso sul web ( e non solo).

Una recente sentenza della Cassazione, estremamente innovativa, ha stabilito quando può si può procedere al sequestro del sito web.

La  Suprema Corte ha ritenuto che  il  Giudice ,  deve  tenere conto nel valutare l’opportunità di sequestrare il sito web ,  in modo puntuale e coerente, delle concrete risultanze processuali e della effettiva situazione emergente dagli elementi forniti dalle parti.

In ordine, poi, alla motivazione sulla sussistenza del periculum ritiene la Corte che tale elemento vada inteso in senso oggettivo, come probabilità di danno futuro, e presentare i caratteri dell’attualità e concretezza.

Deve poi sussistere un legame specifico e strumentale tra il bene oggetto della misura ed il reato.

Se mancano questi elementi, il sequestro del sito è irrimediabilmente viziato da una motivazione inesistente, e dovrà essere annullato.

Per la prima volta in Italia un giudice ha disposto il sequestro di un intero sito internet, in nome della tutela della privacy e della personalità altrui. Il decreto di sequestro preventivo – che segna un nuovo livello della repressione dei reati sul web – riguarda il sito Farmaciamerlino.it, da parte del tribunale di Napoli. Il Gip, con l’atto datato 16 gennaio,

è stata ritenuta la legittimita’, nel rispetto del principio di proporzionalita’, del sequestro preventivo di un sito web o di una pagina telematica, nel ricorrere dei presupposti del “fumus commissi delicti” e del “periculum in mora”, tramite l’imposizione al fornitore dei servizi internet, anche in via d’urgenza, dell’oscuramento di una risorsa elettronica o l’impedimento dell’accesso agli utenti ai sensi del Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70, articoli 14, 15 e 16, in quanto la equiparazione dei dati informatici alle cose in senso giuridico consente di’ inibire la disponibilita’ delle informazioni in rete e di impedire la protrazione delle conseguenze dannose del reato

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continua su Il sole 24 ore, 10 febbraio 2017

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