Violazioni di software: Non sempre è illecito. Assolto Studio ASSOCIATO

Violazioni di software: Non sempre è illecito. Assolto Studio ASSOCIATO

Roma, (TMNews) – Nel suo studio di architettura la Guardia di finanza ha trovato 41 copie illegali di software per personal computer. In seguito a quella perquisizione avvenuta nel marzo 2011 una nota professionista della Capitale è stata mandata a giudizio. Il tribunale di Roma, dopo aver ascoltato investigatori e testimoni, ha assolto l’architetto perché la contestazione riguardante quei programma pirata “non è previsto dalla legge come reato”. Il difensore della donna, l’avvocato Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito, ha spiegato: “E’ la prima volta che nei confronti del legale rappresentante di una società vengono fatte cadere le accuse in relazione all’uso nell’azienda di software non originale o senza licenza d’uso”. Nella specie – si legge in sentenza – all’imputata è stato contestato di avere abusivamente detenuto a scopo commerciale 41 programmi informatici mancanti del contrassegno Siae. Il giudice Corrado Cappiello spiega che “esclusa l’ipotesi non contestata dell’abusiva duplicazione, occorre sottolineare come l’istruttoria non abbia fornito alcuna prova che l’imputata” abbia fatto “commercio dei programmi, che invece sarebbero stati detenuti ad utilizzati a scopo imprenditoriale”. La formula dubitativa dell’assoluzione è dovuta al fatto che “non vi è assoluta certezza che il fatto sia stato realizzato nell’ambito di una attività imprenditoriale”. Insomma l’architetto all’epoca dei fatti faceva il direttore dei lavori in campo edile privato non vendeva software.

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