Avvocato Intelligenza artificiale

Avvocato intelligenza artificiale

L’avvocato Robot sostituirà l’avvocato tradizionale?

Per la prima volta un robot esordirà – dietro le quinte – come avvocato in un tribunale. Lo rivela la rivista News Scientist. Assisterà un imputato in un processo per eccesso di velocità. Non è stato rivelato il luogo dove sarà discusso il caso, nè il nome dell’imputato. Si sa solo che l’udienza si terrà il mese prossimo. Il legale robot, considerato il primo al mondo, è una creazione della startup “DoNotPay” e funziona con l’intelligenza artificiale.

Il robot ascolterà attraverso uno smartphone tutto ciò che sarà detto in aula e, dopo aver elaborato, suggerirà all’imputato, collegato con un auricolare, cosa dire.

L’obiettivo di Browder è quello di “combattere le corporazioni, sconfiggere la burocrazia e citare in giudizio chiunque con la semplice pressione di un pulsante” e di mettere l’intelligenza artificiale a disposizione di chiunque. Il robot chiederà al cliente qual è il problema legale da risolvere e troverà una scappatoia che potrà anche trasformare in una lettera legale da inviare all’istituzione giuste. L’avvocato elettronico ha ancora bisogno di qualche messa a punto, perché il suo stesso creatore ammette che spesso è un po’ prolisso e tende a replicare a qualunque affermazione della controparte.

Risparmiare soldi dell’avvocato usando, in sua vece, un “robot”. Un’app dotata di intelligenza artificiale, un po’ come Alexa di Amazon o Siri di Apple.
C’è il primo caso al mondo in cui un’intelligenza artificiale consiglierà un imputato in tribunale. L’intelligenza artificiale funzionerà su uno smartphone e ascolterà tutti i discorsi in aula, per poi istruire l’imputato su cosa dire tramite un auricolare.
Ed è qualcosa che potrebbe succedere anche in Italia, per alcuni casi limitati, a quanto conferma l’ avvocato Fulvio Sarzana.
 

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WeeJay