Reati informatici: il sequestro deve essere motivato.

Il sequestro di siti internet deve essere attentamente motivato.

Lo ha stabilito il Tribunale del riesame per le misure cautelari di Roma in relazione ad un sito internet che riproponeva contenuti protetti dal diritto d’autore.

L’avvocato Fulvio Sarzana di S. Ippolito, dello Studio legale di Roma, Sarzana e Associati, immediatamente dopo l’azione di sequestro aveva presentato ricorso per conto del portale. Nel decreto del GIP si manifestava la violazione di un principio che la Corte di Giustizia UE ha ribadito in almeno due sentenze – casi Bestwater e Svensson. Ovvero che la pubblicazione di link o l’integrazione (embedding) di contenuti provenienti da YouTube, sebbene pirata, è lecita.

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